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mercoledì 10 novembre 2010

Abbracci


Nei commenti del mio precedente post questo signore qua, uno che ha la passione per la Hit Parade, ha lasciato un commento al quale vale la pena di dar la rilevanza che merita.

Citando la mia frase "di quando ero giovane e pirla" egli ha ritenuto di aggiungere:
beh, complimenti per esserti conservato; per il primo aggettivo non so, ma per il secondo certamente

mercoledì 3 novembre 2010

Domande retoriche

Domanda ipotetica
"A M.Fisk e tutti gli altri meno sinceri di lui interessano davvero le idee, i progetti, i pensieri di gente come Matteo Renzi o Pippo Civati?"

La risposta a tono, considerata la sudditanza psicologica di chi pone la questione nei confronti dell'uomo nerovestito, sarebbe: "Nope.", ma "manco per un cazzo" la sento più mia.

martedì 19 ottobre 2010

Combattere lo spam in qualunque forma!

Onorevole Autorità
Garante per la protezione
dei dati personali

Reclamo ex art. 141 lett. a) del Codice in materia di protezione dei dati personali
Onorevole Autorità,
ai sensi dell'art. 141 lett. a) del Codice in materia di protezione dei dati personali Vi rappresento quanto segue.
In data 15 ottobre 2010, alle ore 19:58, sono stato disturbato nella mia tranquillità domestica in quanto ho ricevuto sul telefono fisso, al numero 02/********, una comunicazione registrata proveniente da un apparecchio automatico senza intervento di operatore che pubblicizzava l'apertura straordinaria dello "Spaccio di fabbrica Z****" di Milano.  Nel messaggio in questione non veniva precisato se il medesimo provenisse direttamente dalla Società V***** Z***** S.p.A. (apparentemente titolare dei marchi in questione), da terzi rivenditori o da altri soggetti quali agenzie di pubblicità e simili.
Non ho mai prestato alcun consenso alla ricezione di messaggi automatizzati senza intervento di operatore, né alla Società V***** Z****** S.p.A. né, a quanto mi consta, ad alcun altro operatore pubblicitario o commerciale: ritengo pertanto che quanto accaduto configuri una violazione dell'art. 130 c.1 del Codice in materia di protezione dei dati personali, ed in relazione a ciò sporgo formale reclamo a codesta Onorevole Autorità Garante, autorizzando fin d'ora, ove riteniate di dar seguito al procedimento, il controllo del traffico telefonico avvenuto sulla mia utenza nella predetta data, anche al fine di meglio individuare l'effettivo soggetto mittente del messaggio automatizzato.
Per la ricezione di eventuali comunicazioni inerenti l'eventuale prosieguo del reclamo eleggo domicilio presso la mia abitazione in(omissis).
Con ossequio, m.Fisk

Note
Ai sensi dell'art. 130 Codice Privacy,
«1. L'uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale è consentito con il consenso dell'interessato.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle comunicazioni elettroniche, effettuate per le finalità ivi indicate, mediante posta elettronica, telefax, messaggi del tipo Mms (Multimedia Messaging Service) o Sms (Short Message Service) o di altro tipo.»
L'art. 167 Codice Privacy dispone che:
«1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell'articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.»

mercoledì 13 ottobre 2010

Fuffa

A seguito delle ultime modifiche apportate alle bozze di procedure operative a Master Plan, risultano non più necessarie alcune delle attività originariamente previste a piano di lavoro, e in particolare quelle che riguardano la validazione da parte del Risk Management, l'adeguamento delle policy R.F. e l'appostazione di VAR specifici.
In fase di analisi era già stata accertata l'adeguatezza del sistema informativo legacy e quindi la non necessità di un intervento di manutenzione evolutiva dei sistemi da parte di XXXXX. Risulta pertanto non più necessario lo sfalsamento temporale delle milestones di rilascio delle due procedure, a suo tempo introdotto al fine di evitare parallelismi nella pianificazione del lavoro dell'outsourcer, il che avrebbe introdotto un fattore di rischio nei tempi di rilascio e/o di aumento di costi.

E pensare che mi pagano anche, per scrivere 'ste robe.

venerdì 3 settembre 2010

Metafisiche

Mi turba il fatto che, duecentoetrenta anni dopo Kant, ci sia ancora chi pretende di dimostrare che Dio esiste o che Dio non esiste.
Mi turba vieppiù il fatto che tra coloro che lo pretendono ci siano anche persone viste dalla stampa -e tramite essa dalle masse- come finissimi intellettuali e maestri di un pensiero universale, non limitato al proprio campo specialistico.
Da quel poco che ho letto, credo anche (e spero) che il professor Hawking non abbia mai affermato che "Dio non esiste", bensì che "Dio non è necessario per spiegare l'universo"; e mi piacerebbe che anche le persone di media e ima cultura fossero, tutte, in grado di capire la differenza tra queste affermazioni.
Quanto a Odifreddi e a Ferraris, ho pena per loro.
E non sono neppure credente.

lunedì 9 agosto 2010

9 agosto

Dato che quassù non c'è granché da fare, per farmi un degno regalo di compleanno sono passato alla bancarella dei libri vecchi.
Per un euro a volume è possibile portarsi via qualcosa di molto datato e nella media abbastanza malconcio: i titoli sono tra i meno interessanti del mondo, ma qualche sorpresa alla fin fine salta sempre fuori.
Così, per l'equivalente di una media mi sono porato a casa: Il dizionario delle idee comuni di Flaubert, in un'edizione Sansoni che meriterebbe di essere bruciata, non foss'altro per l'infelice traduzione del titolo originale, ma che è pur sempre una lettura che ha senso di stare sul comodino di una casa di montagna;
Largo Richini di Renato Olivieri: non che ami alla follia l'autore, ma tutto il leggibile di Scerbanenco l'ho già letto, e poi Olivieri è adattissimo per il momento MOPM;
I duri non ballano di Norman Mailer: dal risvolto di sovracopertina un noir umoristico in cui il protagonista si risveglia dopo una nottataccia con un gran mal di testa e due teste di donna mozzate nel cassetto della ganjia;
Sex and the single girl di Helen Gurley Brown: fondamentale opera edita nell'anno in cui sono nato e che Baldini & Castoldi ha fatto uscire sul mercato italiano con un improbabilissimo Come si seduce un uomo, sbattendoci in copertina, con due paia d'occhi sgranatissimi, un giovine Tony Curtis e una tipa che non ho saputo identificare, ma che sembra avere una certa qual somiglianza con Natalie Wood.
Naturalmente ho iniziato a leggere quest'ultimo, e mi sono fatto un certo numero di risate arrivato al capitolo sulla classificazione dei tipi d'uomini che vi circondano (i.e. le lettrici destinatarie dell'opera): vi si trovano gli archetipi del conquistabile, del Don Giovanni, dell'uomo sposato, dell'uomo che divorzia, dell'uomo più giovane e e del pederasta, con gran copia di consigli pratici su come riconoscere gli appartenenti a quest'ultima genìa e considerazioni sul fatto che comunque i medesimi "restano pur sempre per le donne i migliori amici di questo mondo, sinceri, affettuosi e divertenti [...] consiglieri preziosi in grado di darvi i consigli più pertinenti in merito alle vostre relazioni con gli altri uomini".
Con questo brano, che voi stessi converrete avrebbe potuto comparire con eguale dignità nel dizionario di Flaubert, si chiude idealmente il cerchio degli acquisti. Certo, a distanza di mezzo secolo le autrici che si sono cimentate nell'opera di classificazione dei tipi d'uomo incontrabili e scaricabili hanno dovuto giocoforza inventarsi categorie un po' più complesse e artificiose, ma anche queste qui, nella loro dignità di grandi classiche, possono vantare una certa loro sapidità.

venerdì 6 agosto 2010

Postacelere

Caro Colaprico*,
vorrei per il tuo tramite denunciare il Sindaco Moratti, il vicesindaco De Corato e la Giunta Comunale tutta per violazione dell'art. 87 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Milano che statuisce: «E’ vietata qualunque esposizione d’insegne, vetrine, cartelli, frontoni, ditte e pubblicità d’ogni specie, senza l’approvazione dell’Autorità Comunale. Le leggende devono essere in corretta lingua italiana. Si può tuttavia aggiungere la traduzione in lingua straniera purché in caratteri meno appariscenti».

Rammento distintamente che un paio d'anni fa il Comune ha tappezzato l'intiera città di volantini recanti la scritta «EXPO 2015», e nel vocabolario della nostra bella lingua non ritrovo questa parola. Più di recente il Comune inoltre ha creato, e pubblicizza con cartelli e manifesti, i servizi di «bike sharing» e «car sharing». Ha aperto al pubblico lo «Urban Center», fornisce il servizio «Traffic News» e a tarda sera fa circolare il «Bus by Night»: tutta roba che non so cosa sia ma mi mette un po' di sospetto.
Quanto all'«Ecopass», di cui vedo avvisi ovunque, sospetto trattarsi di una crasi e un troncamento per "ecologia" e "passaggio", ma converrai con me che tutto ciò non è certo "corretta lingua italiana".
Del resto, il pesce puzza dalla testa: quando una giunta ha un assessore al «Turismo, marketing territoriale e identità», come può pretendere di dar lezioni d'italiano?

Un caro saluto,
M.

*Piero Colaprico è il tenutario della rubrica Postacelere sulle pagine milanesi di Rep.

martedì 20 luglio 2010

Coerenza e sicurezza di sé


Ogni volta che mi alzo per andare a prendermi un chinotto, arrivo alla macchinetta, comincio a cacare dubbi e alla fine torno sempre indietro con una coca-cola.

lunedì 19 luglio 2010

My Own Private Milano


My Own Private Milano lo conoscete oramai tutti, e se propro non lo conoscete -il che è praticamente è impossibile- lo potete scaricare qui. Ho già fatto in altre sedi i complimenti e i ringraziamenti al Sir, anzitutto, a Nemo, alla Paolina e a tutti i fotografi e scrittori. Li ho fatti in quella maniera molto milanese per cui non sembra di averli fatti: e mentre sono certo che il Sir, con il quale condivido le esperienze di una vita anche se ci siamo incontrati una volta sola, li ha compresi, è possibile che altri non abbiano colto certe sfumature di non detti.
Qua si usa così: del resto per dire a mio padre che gli volevo bene, e ringraziarlo per quello che ha fatto in una vita, ho dovuto aspettare che andasse in coma e non fosse più in grado di capire ciò che gli dicevo.

Approfitto di questo post per connotare un po' quello che ho scritto: è la storia di una persona che milanese lo è diventata, come sono certo che è quel signore fotografato dalla bravissima Laura Koan: me lo dicono il vestito, l'atteggiamento, la camminata. Mi dicono anche di una vita di sconfitte, che probabilmente non saranno mai state espresse all'esterno da parte di quell'uomo, che certo si atteggia a persona di successo, ma che quando è solo con sé stesso, come nel momento in cui l'obiettivo di Laura l'ha ripreso, abbandona per qualche secondo la maschera credendo di non essere osservato.
Dentro il personaggio dell'immigrato bocconiano ci sono molti degli immigrati che ho conosciuto: gente che veniva da vicino o da lontano e che si è dovuta relazionare con una città e con una cittadinanza meravigliosa per certi versi e alienante per altri.
Io non so come ci si senta ad essere straniero: sono nato e ho sempre abitato nella medesima via, pur cambiando sei case, e con una sola eccezione, quando ho abitato per un anno in un'altra via a duecento metri da lì. I miei amici, quelle quattro-cinque persone che definisco tali, sono tutti nati e vissuti nel mio quartiere: con taluni ho condifiso perfino le elementari, con altri solo il liceo: ma gravitiamo sempre lì, attorno a non sappiamo bene cosa, ché lì non c'è neppure un monumento o una piazza degni di questo nome.
In compenso ho sposato una donna scappata clandestinamente da un paese d'oltre cortina, quando la cortina esisteva ancora, e sia prima che dopo quel matrimonio posso contare sulle punta delle dita d'una mano di falegname le mie fidanzate (o anche solo amiche) autenticamente milanesi.
La vita del mio protagonista è stata ispirata dagli aneddoti di una di queste donne, una bocconiana che forse si sarà riconosciuta in qualche episodio e che ringrazio, anche se so (anzi: proprio perché so) che non leggerà mai queste righe.

venerdì 11 giugno 2010

Mail che quando le ricevi fai salti di gioia per il fatto che le elementari sono finite

Sent: venerdì 11 giugno 2010 8.43
«Vi aggiorno sui regali che sono stati fatti agli insegnanti.
Prego le volonterose mamme che si sono date da fare per la scelta e per l'acquisto dei regali di correggermi se scrivo qualcosa di errato.
Maestra Cristina braccialetto di Tiffany (verrà consegnato in occasione della cena in pizzeria)
Maestra Rosaria girocollo della serie "I bamboli" (consegnato martedì)
Maestra Isabella cesta da mare in paglia, stoffa e decori con perline (consegnato giovedì)
Maestro di religione penna tipo "BIC" con tappino in argento e iniziali incise (consegnato lunedì)
Maestro di musica segnalibro in argento a forma di chiave di violino e bigliettini con il suo nome stampato (consegnato giovedì)»


Sent: venerdì 11 giugno 2010 10:15
«Solo una precisazione, al maestro di musica è stato regalato un mollettone fermafogli in argento a forma di chiave di violino con bigliettini personalizzati.»

martedì 8 giugno 2010

Potere è volere

Prima regola del Project Manager: non esistono obiettivi impossibili da raggiungere: con una sufficiente dose di motivazione si può riuscire anche in imprese apparentemente impossibili.
(fattispecie in tema di apertura di una bottiglia di Marzemino con una mano sola)

lunedì 7 giugno 2010

aggiornamento

tanto perché non avrei di meglio da fare*, segnalo agli affezionati lettori che è arrivato il referto del radiologo, e mi sono rotto un pezzetto del radio (per l'appunto) e una costola.
Fa un male cane, la costola rotta: sapevatelo.
Nel frattempo ho ricevuto tantissime manifestazioni d'affetto da parte degli amici di FF, ivi compresa una consulenza privata del Radiologo Massimo. Colgo l'occasione per ringraziare ancora tutti: so cose che non fanno quarire ma ti fanno sentire un po' meglio.

* in effetti dovrei andare un po' nel luogo comodo, ma non ci riesco.

domenica 6 giugno 2010

cose che capitano

Se avessi la disponibilità di ambo le mani, fossi seduto a una scrivania e vedessi la tastiera dall'alto, potrei anche parlare del fatto che proprio ieri mattina riflettevo sul fatto che andare in giro in bici senza casco a milano è un po' una cazzata.
Però malgrado ciò la testa è l'unica cosa che non mi si è fatta niente :-)

martedì 1 giugno 2010

Combattiamo lo spam /3

Spettabile
Confederazione Generale Italiana del Lavoro
fax n. 06.XXXXXX

e p.c. Onorevole Autorità Garante per la protezione dei dati personali
fax 06.XXXXXX


Richiesta di accesso ai dati ex art. 7 D.Lgs. 196/2003

Egregi signori,
questa mattina, mentre godevo degli ultimi istanti di sonno prima di affrontare una giornata di duro lavoro, sono stato ridestato da un SMS recapitato sul mio terminale telefonico, apparentemente riveniente da "CGILnews" e recante il seguente testo: «2 Giugno per la Costituzione Manifestazione Nazionale ore 14 Porta Venezia a Milano con CGIL ACLI ANPI ARCI e altre associazioni, conclude G.Epifani.»
Ben potete immaginare lo stato d'ansia nel quale ora mi trovo: dovrò ricevere altrettanti messaggi anche da Acli, Anpi, Arci e, soprattutto, quante diavolo saranno quelle "altre associazioni"? E ciascuna di esse si sentirà legittimata a notiziarmi della sua presenza alla manifestazione, o forse tra di voi avete raggiunto un accordo per spartirvi le utenze nazionali, e assicurare che al povero titolare di un'utenza telefonica mobile siano rimestati i cabasisi una e una sola volta?
Più in generale, mi piacerebbe chiedere a quel sedicente comunicatore, che ha avuto la brillante idea di inviare il messaggio, quanto segue: A) pensa davvero egli che io, iscritto da quasi vent'anni alla CGIL, abbia difficoltà a rammentare che il 2 giugno si celebra la festa della Repubblica? B) crede davvero che un iscritto al sindacato non sappia che in tale occasione si svolgerà a Milano la manifestazione nazionale? C) crede egli che, qualora io, vivendo nella più abbruttente ignoranza, non fossi già a conoscenza dei due fatti sopra indicati, me ne potrebbe lontanamente fregare qualche cosa dei medesimi?
E, soprattutto: D) crede inoltre egli che qualunque anima candida abbia il diritto di svegliare un lavoratore nel pieno del suo sonno per comunicargli la prima bagattella che egli ritenga di una qual certa importanza? Perché se così fosse, allora vi intimo di comunicarmi subito i numeri personali del Segretario Generale Epifani e di tutti i componenti della segreteria. Dacché, vedete, tra poco il mio figliuolo riceverà la pagella, e i suoi voti sono per me così importanti che sento il bisogno, e il diritto, di comunicarli via SMS a tutta la Direzione del sindacato. Meglio se di notte.
Ma non credo che accondiscenderete a questa mia richiesta. E allora ai sensi dell'art. 7 D.Lgs. 196/2003 vi intimo di comunicarmi in forma intelligibile se nei vostri archivi siano presenti dati personali che mi riguardano, e in particolare se sia presente il mio numero di cellulare XXXXXXX. Ai sensi del comma 3 del medesimo articolo vi intimo di procedere senza indugio alla cancellazione del medesimo numero telefonico da qualunque base di dati, e in forza del comma 4 vi notifico formalmente la mia opposizione a qualunque ulteriore trattamento di tale dato.
Vi comunico inoltre che qualora in un futuro sia pur lontano dovessi ricevere sul mio cellulare un qualsiasi messaggio riveniente dalla Vostra organizzazione e che non abbia io preventivamente ed espressamente richiesto, avvierò presso l'Autorità Garante per la riservatezza dei dati personali il procedimento di reclamo previsto dagli artt. 142 ss. D.Lgs. 196/2003.
Distinti saluti.

giovedì 20 maggio 2010

Lost & Found

Questa notte, mentre ero nel mezzo del più bel sonno, mi ha telefonato un poliziotto e mi ha detto che hanno ritrovato la macchina rubata. A non più di 500 metri da casa.
Non posso dire che ci contassi, ma un pochino ci speravo.

martedì 18 maggio 2010

Organi collegiali

Tra le tante sciocchezze che ho fatto, una delle meno perdonabili è quella di essermi fatto eleggere rappresentante di classe per tre anni consecutivi: come se già non avessi sufficienti cose che mi tengono impegnato durante la giornata.
Il rappresentante di classe nella scuola elementare fa in buona sostanza due cose: cura la raccolta di tutti i (non pochi) fondi che servono per le gitarelle e i materiali, acquista con essi i colori, i cartoncini e di tutte le cose che servirebbero per la didattica ma il ministero non passa, e partecipa ai consigli d'interclasse.
In effetti un motivo per farmi eleggere ce l'avevo: la classe di Nichita si è sempre trovata in una situazione assai sfortunata dal punto di vista dell'organico docente, e quindi serviva qualcuno che fosse in grado di parlare con la direttrice e magari scrivere una lettera che avesse un principio, una fine e in mezzo dei contenuti.
Quanto a soldi e acquisti vari, ho preteso per accettare la candidatura che ci fosse una mamma che si fosse occupata di tutto ciò, dato che io non volevo toccare neppure un euro per non cadere nella tentazione di risanare la voragine del mio conto in banca. E così è stato: c'è una mamma efficentissima che, non avendo nulla da fare, si occupa con scrupolosa puntualità di tutti questi adempimenti.

Rimane il consiglio d'interclasse: organo inutile tra gli inutili, nel corso dei quali, per un'oretta tre-quattro volte l'anno, i genitori ascoltano gli insegnanti che spiegano quanto sono stati bravi. solo una volta mi è capitato di fare un intervento nel merito, che la presidentessa si guardò bene dal verbalizzare, non essendovi evidentemente abituata: e grande fu il suo stupore quando per iscritto le chiesi conto del fatto.
Oggi avrei l'ultimo consiglio d'interclasse. L'ordine del giorno merita un esame in quanto prevede:
1 - Parere sui libri di testo utilizzati nel corrente anno scolastico di cui proseguirà l’adozione nell’a.s. 2010-11
2 - Aggiornamenti in ordine all’assetto organizzativo-didattico generale dell’a.s. 2010-11
3 - Valutazione delle attività svolte nel corrente anno scolastico
4 - Varie
Andiamo per ordine.
Il parere sui libri di testo è una mera formalità, dato che in primo luogo i libri sono scelti (com'è giusto che sia) dagli insegnanti e non dai genitori, e oltretutto questi non hanno la minima idea di come dovrebbe essere un libro di testo per bambini. Oltretutto questa volta viene pure enunciato esplicitamente che comunque i medesimi libri saranno adottati anche l'anno successivo, vanificando così l'utilità di un parere anche solo consultivo da parte di qualche genitore particolarmente intraprendente o semplicemente logorroico.
L'assetto organizzativo-didattico generale sarebbe una cosa molto interessante (e l'unico motivo per partecipare a queste riunioni): ma certo per un papà di un bimbo di quinta (destinato ad esser promosso salvo sconvolgimenti epocali) l'interesse è proporzionale alla disponibilità ad interessarsi di accadimenti che non hanno alcuna possibile riconduzione con la propria vita, quali i metodi per la lotta biologica alla mosca tse-tse o l'andamento del calciomercato della MNL (sì, lo so: puzza di qualunquismo e disimpegno: ma trattandosi di un organo che non delibera alcunché, bensì nel quale la comunicazione avviene a senso unico, tant'è).
C'è poi la valutazione sulle attività svolte nell'anno. Per la mia esperienza tutte le attività sono state "molto interessanti" e "sinceramente partcipate". Ho già dato, grazie.
Le varie sono varie, e non vengono mai affrontate in quanto c'è la cena da preparare e i calzini da stirare, e quando si fanno le sette di sera questi impegni non possono essere rimandati oltre.
Ho proprio l'impressione che stasera non parteciperò, no davvero.

lunedì 17 maggio 2010

Cose che capitano

Qualche giorno fa mi hanno rubato la macchina.
Io pensavo che oramai nessuno più rubasse macchine, o perlomeno che il ladro si concentrasse solo sulle Mercedes, sulla BMW di altissima gamma e simili, che impacchettano ed esportano in paesi con controllo meno stringenti.
E invece mi hanno fregato una vecchia Brava, con dieci anni sul groppone e almeno dieci ammaccature sparse qua e là; con un interno che per aver effettuato alcuni trasporti di cose e persone in condizioni un po' precarie sembrava più una cuccia di cane che un interno d'autovettura.
Non so nemmen bene quando sia successo il fatto: la macchina era stata parcheggiata due settimane prima, e come avrete capito io non è che la usi spessissimo. Però il giorno dopo la scoperta dell'ammanco, mi hanno anche rubato una bici in cortile. Non la Doniselli che uso tutti i giorni: ma un'altra bici, diciamo così d'appoggio.
L'ho presa con filosofia: cosa mai avrei dovuto fare? Arrabbiarsi serve solo ad ingrossare il fegato, che il mio ecografo ha affermato essere già "di dimensioni al limite superiore della normalità", e che pertanto non ha bisogno di ulteriori stimoli oltre a quelli dati da una dieta talora un po' eccessiva.
Comunque, se qualcuno vedesse in giro una Brava color blu carabinieri, ammaccata un po' dappertutto e con la targa che inizia per BW..., farebbe cosa gradita a mandarmi una mail, ecco.

mercoledì 14 aprile 2010

Pedofili precari

Stamane sono andato a una riunione convocata per dare una mazzata all'ennesima realtà industriale destinata a fallire tra pochi giorni. Come faccio sempre sono arrivato puntuale alle undici precise davanti al portone, ma per motivi tattici ho ritenuto opportuno aspettare un po' prima di entrare, per non dover chiacchierare con i convenuti e rivelare subito la mia identità.
Mi sono quindi fermato a fumare una sigaretta sul marciapiede di fronte, dove si trova il cortile di una scuola elementare. era l'ora dell'intervallo, e c'erano tutti i bambini fuori che giocavano.
Poche cose sono belle come vedere i bambini delle elementari che giocano in cortile, e quindi mi sono soffermato ad osservarli, sia per il piacere di farlo sia per perdere ancora un po' di tempo.
Dopo pochissimo ho iniziato a sentirmi inquieto, e riflettendo un po' mi sono reso conto del motivo.
Mi guardavo guardare i bambini, e mi immaginavo che da un momento all'altro avrebbe potuto passare qualcuno, che vedendo quel tipo di mezz'età con il giubbotto di pelle che sfumacchiava sbirciando i bambini avrebbe rattenuto il respiro, alzando due braccia scarne, allungando e ritirando due mani grinzose e piegate a guisa d'artigli, come se cercasse d'acchiappar qualcosa, volesse chiamar gente. Ed io girandomi, e accorgendomi di lui, avrei esclamato "Che diamine...?"; ma questi, perduta la speranza di potermi far cogliere all'improvviso, avrebbe lasciato scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: - il pedofilo! dàgli! dàgli! dàgli al pedofilo!

E così, finita la mia sigaretta, mi sono mosso e sono entrato nel portone di fronte, portandomi dietro una domanda: che società è ormai questa, nella quale ci si deve sentire in ansia perché ci si sofferma un minuto a guardare i bambini giocare al di là di un cancello?

giovedì 1 aprile 2010

Chiosa ai risultati elettorali

Mi rendo conto adesso che è arrivato il momento di dichiarare:
«Quella volta lì ho scritto una cazzata: me ne scuso» con i miei lettori.
Sarà per un'altra volta

martedì 30 marzo 2010

Bossi Renzo detto "il Trota"


Poi uno riflette su ciò che ha scritto in passato: sul sistema elettorale, sulle liste bloccate, sulla necessità di ripristinare le preferenze perché siano i cittadini, e non le segreterie dei partiti, a selezionare la classe politica.
E si piazza davanti allo specchio, e si dà del coglione.

 

legalese
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