giovedì 15 marzo 2012

Vado per le spicce, che non ci ho mica tempo da perdere

Mail inviata, Ore 17:38
Ho ricevuto sul mio cellulare 339/1234567 un messaggio pubblicitario riguardante l'iniziativa trogathlon o come diavolo si chiama. Prima di rivolgermi all'autorità garante per la riservatezza dei dati personali, vi invito formalmente a cancellare il dato relativo al mio numero di telefono dai vostri database (invito che ribadirei telefonicamente, se voi non aveste un numero a pagamento con prezzi da ristorante con vista su Piazza del Duomo). Prego confermare l'avvenuta cancellazione a ***@mfisk.org. Segnalo per completezza che qualora ricevessi nuovi messaggi non esiterò a inoltrare formale segnalazione all'autorità predetta, chiedendo l'applicazione delle sanzioni previste dal DLgs 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali

Mail ricevuta, Ore 17:48
Gentile Signor Fisk,
la ringraziamo per la comunicazione.
La informo che ho provveduto ad eliminare il suo numero telefonico, fornitoci al momento dell'adesione alla Carta fedeltà, dal nostro database.
Colgo l'occasione per augurarle una piacevole serata.


Mi chiedo se l'augurio di una piacevole serata sia una presa per il culo o una firma standard.

Tranquillizzare un amico

Dato che il mio amico Scorfano ci è rimasto male perché un gruppo di ebrei cretini ha scritto minchiate sul suo mestiere e sul suo poeta preferito, lo consolerò fornendogli alcuni link ad altri gruppi di persone che hanno il medesimo "status di consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite", con un breve brano antologico tratto da ciascun sito.

Asia Darshana
(c/o Studio Dr. Scirpa, Via Trionfale 5637 (angolo Piazzale Medaglie d'Oro) zona Balduina – Roma - solo su appuntamento)

Commenda Cavalieri del Tempio San Giovanni Battista
(Nell’episodio di Paola e Francesca,Dante rivela la speranza,ed è qui che il sentimento della pietà cancella la coscienza e rende le anime dei due dannati se non libere dal tormento infernale,libere di amarsi. Nella compassione l’uomo diviene capace di condividere il dolore di un altro essere in quanto dotato di sentimento profondo, nel tempo divenuto il fondamento della fratellanza.
Percorrendo questo lungo cammino giungeremo a leggere il valore racchiuso nell’animo,facendo emergere quella forza che abiuri le negatività, che non ci permettono di raggiungere l’orizzonte della “Nuova Luce”. Quando la negatività dell’ io sarà eliminato ,il tutto si rifletterà sull’essere uomini svincolati da tutto ciò che offusca l’opera della verità interiore … e grazie agli insegnamenti filosofici,etici e morali ci potranno affrontare qualsiasi “devianza” con virtù,saggezza e rettitudine,valori offuscati dal moderno perbenismo.)


Unione Interporti Riuniti
(Integrazione e implementazione dell’attuale quadro normativo al fine di definire i criteri per la definizione e caratterizzazione di “interporto”.
Integrazione e implementazione dell’attuale quadro normativo al fine di ottenere il riconoscimento di UIR quale associazione rappresentante gli Interporti con il conseguente accreditamento presso i soggetti deputati alla consultazione per atti legislativi, normativi e programmatori, a livello centrale e regionale)


Fair
(significa lanciare segnali nuovi a imprese e istituzioni, nella convinzione che il cambiamento si possa accompagnare nel nostro quotidiano, a partire dalla motivazione di un imprenditore che decide di responsabilizzarsi socialmente, o dall'impegno di un'istituzione che apre le porte alle utopie concrete. Un'alternativa reticolare, radicale, professionale ed efficace per la riconversione eco&equa delle filiere produttive, la responsabilità sociale ed ambientale, la sostenibilità, la comunicazione, la creatività).

CENACOLI MARIANI NO PROFIT ORGANIZATION
(Buy this domain!)

Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili
(La terza proposta, infine, riguarda un serio intervento in materia di giustizia tributaria per dar vita, sul fronte del rafforzamento delle competenze delle commissioni tributarie, ad una figura di magistrato tributario professionale e specialistica, con percorsi di accesso che valorizzino conoscenze multidisciplinari in ambito giuridico ed economico e garantiscano una composizione delle commissioni giudicanti adeguatamente miscelata tra giudici di estrazione giuridica e giudici di estrazione economico-contabile)

sabato 3 marzo 2012

Smettere di fumare

Non bisognerebbe mai (mai, mai, mai!) iniziare uno scritto o un discorso con un premesso che, ma tanto...

Premesso che provo una solidarietà piena, totale e assoluta nei confronti degli amici (e perfino del mero prossimo) che decidono di smettere di fumare, posso ben dire per esperienza che smettere di fumare è tutt'altro che difficile. Il difficile è solo di trovare il momento giusto.
Prendiamo me, per esempio.
Ho iniziato a fumare tardissimo, sulla soglia dei trent'anni, e ho proseguito a farlo beatamente fino a una mattina d'autunno dalle parti del 2002, quando in ufficio mi sono acceso una Gauloises rossa e mi sono accorto che non mi piaceva più.
Non è che il giorno prima meditassi di fare quel passo, non è che mi struggessi per smettere. Semplicemente, quel giorno non mi piaceva più, e ho smesso: perché fumare è un piacere, e se non ti piace che piacere è?
Cose che succedono, insomma. Certo, qualche volta mi veniva la voglia di accendermela, una benedetta sigaretta, e in qualche occasione, specie alla fine di una cena conviviale, quella voglia era prepotente: ma ho resistito perché in fondo sapevo che in quel particolare accidente magari l'avrei anche gradita, ma la sostanza era che il fumare non mi piaceva più.

Dopo un paio d'anni potevo ben dire di non aver più alcun residuo di vizio: vedere gente con sigarette accese non mi faceva né caldo né freddo, e dopo altri due-tre anni manco ricordavo come si tenesse in mano un accendino. Ero del tutto guarito, insomma (ammesso poi che il fumare sia una malattia).
Un pomeriggio d'estate, dalle parti del 2008, mentre il mio amico Gatto si accendeva una Marlboro light, gliene chiesi una. Non perché ne sentissi il bisogno: ne avevo semplicemente voglia.
Per un mesetto le scroccai a lui; poi ricominciai a comprarle: e come non avevo sensi di colpa per aver smesso, non ne ho provati neppure per aver ripreso.

 

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