E' una sciocchezza la riduzione a 200 o a 100 del numero di parlamentari. Basterebbe ridurre il Parlamento a una sala riunioni, magari un po' elegante, nella quale si troverebbero settimanalmente i quattro o cinque attuali capigruppo, ciascuno con tanti voti quanti sono gli uomini che oggi siedono in aula.
Queste cose le scrivevo
trenta giorni fa.
Non pensavo di scrivere qualcosa di fantascientifico: sentivo in cuor mio che entro la fine della legislatura qualcuno avrebbe anche potuto buttarla lì, la proposta.
Me non potevo certo credere che dopo quattro settimante il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Principale Esponente dello Schieramento nel Quale Mi Riconosco Meno, avrebbe
formulato la
proposta davanti ai suoi parlamentari.
Quando cerco di mettere in guardia chi mi segue contro i pericoli delle derive maggioritarie, non riesco mai a trovare esempi abbastanza calzanti quanto questo.