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martedì 5 ottobre 2010

Riviste da sala d'aspetto

Wired Italia mi è stata sui coglioni fin dal primo numero, quello con la facciona della Montalcini in copertina. Non ho mai sentito il bisogno né la curiosità di leggerla e perfino di andare sul suo sito, incompatibile con il mio browser.
Ogni tanto vedevo nelle edicole le nuove copertine: Fiorello (FIORELLO!) con l'iCoso, Baricco, Cabello... roba da parrucchiere, insomma (non a caso l'editore è Condé Nast).
Tant'è che quando, di recente, sono andato dal medico, mi sono trovato sul tavolinetto due o tre numeri della rivista, e me li sono sfogliati con lo stesso interesse appassionato con il quale sfoglio Cronaca Vera dal barbiere: e ci ho passato un'oretta buona, in mancanza di Fermoposta.
Della proposta di Nobel per la pace a Internet nemmeno parlo: non si dovrebbe mai dire che una cosa si commenta da sola se non in casi veramente eccezionali, e questo è per l'appunto uno di quei casi.
Oggi poi leggo (hat tip Mantellini) che la rivista tira fuori un titolo che preconizza la caduta del Governo, e mi dico: Ohibò, andiamo a leggere di che si tratta. Aria fritta? Magari!
Se avrete la pazienza di andarvi a leggere quell'articolo (e ho dovuto attivare Chrome per farlo), vedrete che la notizia si basa non su aria fritta, bensì sull'odore della registrazione sonora della fotografia di una stanza nella quale, tempo addietro, c'è stata una ventata di fritto che proveniva dal cortile.
Ma non è tanto il fatto che il titolo sia del tutto scollegato dall'articolo ciò che mi disturba, quanto il fatto che il livello di onfaloscopia, che già aveva raggiunto alte vette con la delirante proposta del Nobel, possa essere cresciuto al punto da far ritenere a qualcuno possibile che il Governo cada per effetto degli scontri tra maggioranza e finiani in tema di Wi-Fi: una sigla che ha un senso compiuto forse per una ventina scarsa dei mille parlamentari.

martedì 3 agosto 2010

Tenera, dolce, ingenua

Arianna Ciccone in questo pezzo si chiede perché mai «12.000 persone “riunite” su Facebook varrebbero di meno che 100 in piazza».
E il bello è che non è una domanda retorica: se lo chiede davvero, e cerca una spiegazione.

martedì 14 luglio 2009

La journée a été rude

A conclusione di questa giornata di silenzio e di passione, credo che una cosa possa essere affermata senza troppi dubbi: e lo dico senza spirito di partigianeria, dato che, come ho detto, apprezzo le buone intenzioni di chi ha scioperato, anche se non ne condivido il metodo.
La cosa è questa: che se un giorno, in futuro, dovesse esserci qualche altra buona causa che catalizzi l'attenzione dei blogger, sarà il caso di trovare una forma di protesta diversa dallo zittimento: perché raramente si è vista protesta più inosservata e ininfluente di questa.
Certo, domani ci saranno le statistice trionfali sulla partecipazione oceanica: l'elenco dei blogger aderenti e delle stelle del cono che hanno crumirato; scoppieranno polemiche, vi saranno scambi di insulti e i server di friendfeed passeranno qualche brutto quarto d'ora a gestire lunghissimi thread di contumelie. Ciononostante, bisogna ammetterlo, in Italia dei blog si interessano solo ed esclusivamente i blogger: al resto del mondo non gliene frega proprio niente.

La prossima volta, quindi, anziché silenzio si faccia casino: magari mettendo un bel banchetto in piazza: che è l'unica notizia apparsa sulla stampa mainstream dal mondo dei blog, oggi, se facciamo eccezione per l'articolo di Zambardino, da considerare obiettivamente fuori concorso.
Stare zitti fa solo il gioco di chi vuole zittirci (oltre che a gratificare l'ego di chi ha avuto l'idea, come suggerisce Francesco Costa).

venerdì 26 giugno 2009

Onfaloscopia

Ecco: l'idea che circola su notissimi blog, che Giuseppe Civati sia l'ideale prossimo segretario del principale partito d'opposizione, mi fa pensare che la frequentazione delle reti faccia perdere il senso della realtà.
Senza offesa per nessuno, intendiamoci.

giovedì 18 settembre 2008

Caratteri rubati all'agricoltura

E' lo sport del giorno, bisogna giocare.

Non ho alcuna stima per MCC, ma ha ragione lui (malgrado il suo inglese faccia cacare).

VG non ha detto nulla di scandaloso; scandaloso è il modo in cui l'ha detto (e l'accento).

L'amica di Sofri (il giovane) ha delle belle tette (anche se ri-tette).

Facci è un po' stronzo, ma i Gormiti lo sono di più; e i creatori dei Gormiti pessimissimi (e fautori dell'ascesa del Cavaliere, così si torna a parlar di cose serie, và).


 

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