giovedì 9 luglio 2009

Forza di volontà

Ieri mi sono preso un giorno di vacanza e ho passato una splendida giornata: clima, luogo, compagnia e mangiatoria sono stati semplicemente perfetti. Anche il ritorno in treno, con il mio biglietto ticketless "flessibile" è andato a buon fine: e ciò malgrado sia salito sul convoglio dopo aver infruttuosamente tentato di farmi rilasciare il titolo di viaggio in biglietteria*, e quindi temessi di dover discutere con il controllore e mi fossi già preparato una lettera di reclamo per l'Antitrust e Mi Manda Raitre.
Sta di fatto che oggi, sentendomi immotivatamente in colpa per aver usufruito di un diritto costituzionalmente garantito quale l'utilizzo di un giorno di ferie, ho deciso che anziché cazzeggiare per la più parte del tempo avrei lavorato sodo: e difatti mi sono preso in carico un compito importante ma mortalmente noioso.
Mi sono concesso pertanto di scrivere solo due cose velocissime qui sul blog, e ogni tanto mi sono anche concesso di vedere il flusso di Friendfeed scorrere, come a suggellare l'inutilità della giornata; che inutile peraltro non è stata, dato che mi ha fatto rendere pienamente conto della vacuità del flusso medesimo.
Insomma: sono le cinque; ho quasi finito il lavoro; sono in pace con la mia coscienza e a questo punto ho anche un credito da spendere verso me stesso per essere stato così bravo.
Domani, per recuperare, non muoverò un solo foglio di carta.


* potreste chiedervi perché farsi rilasciare il biglietto in biglietteria. Date retta: piuttosto che comperare un biglietto del treno, sottoscrivete uno di quegli abbonamenti al club del libro: le clausole sono molto più trasparenti in quest'ultimo caso.

2 commenti:

scorfano ha detto...

Le vacanze fanno male, insomma... Lo diceva anche Hitler (citato fin da subito, in omaggio alla legge di Godwin).

mfisk ha detto...

42!

 

legalese
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