martedì 18 maggio 2010

Organi collegiali

Tra le tante sciocchezze che ho fatto, una delle meno perdonabili è quella di essermi fatto eleggere rappresentante di classe per tre anni consecutivi: come se già non avessi sufficienti cose che mi tengono impegnato durante la giornata.
Il rappresentante di classe nella scuola elementare fa in buona sostanza due cose: cura la raccolta di tutti i (non pochi) fondi che servono per le gitarelle e i materiali, acquista con essi i colori, i cartoncini e di tutte le cose che servirebbero per la didattica ma il ministero non passa, e partecipa ai consigli d'interclasse.
In effetti un motivo per farmi eleggere ce l'avevo: la classe di Nichita si è sempre trovata in una situazione assai sfortunata dal punto di vista dell'organico docente, e quindi serviva qualcuno che fosse in grado di parlare con la direttrice e magari scrivere una lettera che avesse un principio, una fine e in mezzo dei contenuti.
Quanto a soldi e acquisti vari, ho preteso per accettare la candidatura che ci fosse una mamma che si fosse occupata di tutto ciò, dato che io non volevo toccare neppure un euro per non cadere nella tentazione di risanare la voragine del mio conto in banca. E così è stato: c'è una mamma efficentissima che, non avendo nulla da fare, si occupa con scrupolosa puntualità di tutti questi adempimenti.

Rimane il consiglio d'interclasse: organo inutile tra gli inutili, nel corso dei quali, per un'oretta tre-quattro volte l'anno, i genitori ascoltano gli insegnanti che spiegano quanto sono stati bravi. solo una volta mi è capitato di fare un intervento nel merito, che la presidentessa si guardò bene dal verbalizzare, non essendovi evidentemente abituata: e grande fu il suo stupore quando per iscritto le chiesi conto del fatto.
Oggi avrei l'ultimo consiglio d'interclasse. L'ordine del giorno merita un esame in quanto prevede:
1 - Parere sui libri di testo utilizzati nel corrente anno scolastico di cui proseguirà l’adozione nell’a.s. 2010-11
2 - Aggiornamenti in ordine all’assetto organizzativo-didattico generale dell’a.s. 2010-11
3 - Valutazione delle attività svolte nel corrente anno scolastico
4 - Varie
Andiamo per ordine.
Il parere sui libri di testo è una mera formalità, dato che in primo luogo i libri sono scelti (com'è giusto che sia) dagli insegnanti e non dai genitori, e oltretutto questi non hanno la minima idea di come dovrebbe essere un libro di testo per bambini. Oltretutto questa volta viene pure enunciato esplicitamente che comunque i medesimi libri saranno adottati anche l'anno successivo, vanificando così l'utilità di un parere anche solo consultivo da parte di qualche genitore particolarmente intraprendente o semplicemente logorroico.
L'assetto organizzativo-didattico generale sarebbe una cosa molto interessante (e l'unico motivo per partecipare a queste riunioni): ma certo per un papà di un bimbo di quinta (destinato ad esser promosso salvo sconvolgimenti epocali) l'interesse è proporzionale alla disponibilità ad interessarsi di accadimenti che non hanno alcuna possibile riconduzione con la propria vita, quali i metodi per la lotta biologica alla mosca tse-tse o l'andamento del calciomercato della MNL (sì, lo so: puzza di qualunquismo e disimpegno: ma trattandosi di un organo che non delibera alcunché, bensì nel quale la comunicazione avviene a senso unico, tant'è).
C'è poi la valutazione sulle attività svolte nell'anno. Per la mia esperienza tutte le attività sono state "molto interessanti" e "sinceramente partcipate". Ho già dato, grazie.
Le varie sono varie, e non vengono mai affrontate in quanto c'è la cena da preparare e i calzini da stirare, e quando si fanno le sette di sera questi impegni non possono essere rimandati oltre.
Ho proprio l'impressione che stasera non parteciperò, no davvero.

4 commenti:

Lele ha detto...

Posso fare delle domande? (Ipotizziamo di sì).
1. "Nichita" perché?
2. Non pensi che quella mamma "che non ha niente da fare" possa avere più cose da fare di te (che "hai già sufficienti cose che ti tengono impegnato") o magari solo più utili (per l'umanità) che tenere questo blog (o che stirare i calzini)?
3. rappresentante di classe tre anni consecutivi perché dopo la seconda esperienza non avevi ancora capito cosa dovevi fare?
4. visto che hai accettato di farti eleggere e sei stato eletto, credo di poter dire che tu ti sia messo al servizio di tutti i genitori; quindi non credi che - anche se tuo figlio fa quinta - sia più corretto, questa sera, partecipare?

Grazie in anticipo delle (eventuali) risposte.

davideprof ha detto...

In un mondo perfetto, ha ragione Lele.
Ma in un mondo perfetto i consigli di classe (o interclasse) funzionano bene o almeno sono pensati per funzionare, in qualche modo.
Invece il nostro è un mondo imperfetto, molto imperfetto, drammaticamente imperfetto. E in un mondo così, fossi in te, non andrei alla riunione.
(Lo dico anche perché io, in quanto insegnante, ci devo andare per forza).

m.fisk ha detto...

Non servirebbe un mondo perfetto: basterebbe un mondo nel quale gli insegnanti non vedessero certe incombenze come un rituale scocciante e non facessero di tutto per svuotarne il significato. Poi ci sono insegnanti e insegnanti, e scuole e scuole, e genitori e genitori: non è che si possa fare di tutt'un'erba un fascio.

m.fisk ha detto...

Dato che Lele ha posto delle domande, diamo delle risposte.
1) perché sì;
2) in effetti ho espresso male il mio pensiero, che era: «non avendo bisogno di guadagnarsi il pane con il sudore della fronte può dedicare gran parte del proprio tempo ad attività non remunerate, suscitando grande invidia in me che sono costretto a timbrare un cartellino»;
3) in verità l'avevo capito ancor prima di iniziare a farlo;
4) non lo credo, dacché sono i genitori stessi, in primis, ai quali non potrebbe fregare di meno dell'assetto organizzativo-didattico della scuola nel prossimo anno, né dell'espressione di un giudizio sull'adozione dei testi né, infine, sulla partecipazione a iniziative alle quali i loro virgulti hanno già partecipato.

 

legalese
Il contenuto di questo sito è rilasciato con la seguente licenza:
- ognuno può farne quel che gli pare
- l'eventuale citazione del nome dell'autore e/o del blog è lasciata alla buona educazione di ciascuno