mercoledì 25 agosto 2010

Ismi

Questa volta lo scoop è solo a metà: abbiamo ricevuto in anteprima un altro editoriale che ci assicurano essere di un notissimo giornalista italiano, ma non sapremmo dire chi ne sia l'autore. Volete aiutarci voi?

L'ultima volta che ho intervistato Madonna era ai tempi di Material Girl (che in inglese non vuol dire "ragazza fatta di materia"). La fanciulla doveva ancora farsi ma già intravvidi quel talento che avrebbe conquistato intere generazioni.
Non ho ben capito perché sia stata scortese nei miei confronti, dato che il mio amico Al Gore mi aveva assicurato che lei era una ragazza molto alla mano.
Il suo accento tradiva le lontane origini dell'Italia del Sud, il che pose alcuni problemi di comunicazione quando le chiesi, in perfetto cremasco, che ne pensasse dei tortelli di zucca.
Il fisico emaciato, troppo sfruttato da tante ore di palestra, ben indossava gli abiti di due noti stilistri del nostro Paese: Stefano Dolce e Domenico Gabbana.
Per incontrarla ho dovuto prendere un aereo che partiva dall'aereoporto di Malpensa (hub milanese già da allora destinato ai voli intercontinentali).
La scarsa dose di simpatia dimostratami dalla signora è senz'altro comprensibile alla luce del suo livello culturale non eccelso.
Di ritorno da quest'esperienza colsi l'occasione di organizzare una pizzata con gli Italians di Londra (London, come si dice lassù). Nel corso della gradevole serata molti amici, tra le più brillanti menti, ciascuno nel suo campo, mi hanno espresso il loro rammarico per essere dovuti emigrare in cerca di quelle opportunità di carriera che qui nessuno avrebbe offerto loro.
Le stesse opportunità che uno dei nostri migliori talenti calcistici ha dovuto cercare in Inghilterra; ma Massimo mi ha confessato di aver dovuto lasciarlo andare affinché maturasse in un ambiente più sereno e amichevole. Del resto competitivi lo sono moltissimo, il nostro calcio e la sua ex-squadra, come dimostra il fatto che la finale dei Mondiali praticamente è stata un assolo della nostra beneamata Inter.
Ma tutto lo sport, se praticato all'insegna del fair-play (che significa gioco leale) ha una sua nobiltà. Ho avuto occasone di verificare ciò sul campo, quando sono stato invitato dal Governo cinese a Pechino, in occasione delle ultime Olimpiadi. Credo che anche grazie alle mie corrispondenze da laggiù i rapporti tra i nostri Paesi siano ora molto più solidi e amichevoli.
La popolazione locale, cordialissima nei miei confronti, era molto numerosa ed altrettanto operosa, il che mi ha dimostrato che sono molte più le cose che ci uniscono rispetto ai pregiudizi che ci dividono e al colore della pelle (la loro infatti è giallognola). L'aggressione notturna che ho subito, con conseguente ricovero in ospedale, del resto, avrebbe potuto capitarmi anche alla stazione di Codogno.
Il nostro Paese ospitò le Olimpiadi nei mitici anni '60: il PIL aumentò considerevolmente, Mina cantava "Il Cielo in una stanza" e lo stipendio di un operaio era di 47.000 lire al mese: non 45.000 né 50.000, badate bene quel che vi dico, che allora andavo già alle elementari.
Oggi godiamo della fortuna di vivere in tempo di pace, ma non è sempre stato così: questo è un Paese che ha visto una guerra e un regime. I nostri genitori hanno dovuto subire sacrifici e privazioni, solo in parte mitigati dalle splendide vittorie dell'Italia di Pozzo e Meazza.
Sono cose che mi ha confidato Enzo durante le numerose conversazioni intercorse tra noi due, io lombardo della bassa e lui francamente emiliano, sia prima che dopo la sua epurazione.
Il progresso ci ha messo a disposizione tanti strumenti per alleviare le nostre fatiche e rinfrancare lo spirito: la lavatrice, la televisione (dalla quale spesso potete vedermi)e soprattutto il personal computer (elaboratore elettronico ad uso personale).
Il mondo di Internet è un mondo più aperto, più libero, che ci offre milioni di opportunità: posso persino telefonare ai miei amici cinesi o guardare una partita di calcio, sebbene il vero tifoso dovrebbe andare allo Stadio Meazza.
Grazie al computer si possono anche scrivere e-mails (lettere in forma elettronica), che accorciano istantanemente le distanze e rendono questo pianeta piccolo come Il Duomo di Crema, che però tanto piccolo in fondo non è dato che c'è il famoso organo.
Ho discusso di questi incredibili progressi con Bill Gates, che inizialmente in Internet non ci credeva tanto, ma che dopo avermi ascoltato ha cambiato idea.
Purtroppo nel nostro Paese non siamo tutti Bill Gates, e quindi è necessario che i nostri giovani si applichino allo studio, imparino l'inglese, portino i capelli a testone come i miei e rammentino sempre che il portiere dell'Inter è Gigi Buffon.

14 commenti:

Marco F ha detto...

C'è un solo errore. A Codogno non può capitare MAI niente. Per il resto è Sev... sputato.

indesiderato ha detto...

azz.penZavo di arrivare primo a riconoscere l'eterno gggira mondo ormai brizzolato.
Pazienza, sarà per la prox volta :)
saluti!

Licia ha detto...

Praticamente perfetto, basta solo aggiungere sexy a qualche sostantivo a caso (tipo  salume o un segno di punteggiatura).

Raffa ha detto...

Ah, manca anche uno dei suoi acronimi creativi, tipo GASP - Giovani Avviliti Stagisti Precari. Per il resto, degno dei "44 falsi" di Michele Serra :)

Jack ha detto...

Mah...per quanto possa risultare antipatico, Severgnini scrive in un italiano corretto e scorrevole: questo testo sembra il tema di un ragazzino di prima media.

Andrea ha detto...

Lodevole tentativo ma realizzazione scarsa dal punto di vista della sintassi.

Alberto ha detto...

Manca la marketta a qualche prodotto Apple...
Effettivamente però bserv scrive in modo più fluido.

Drunken Master ha detto...

Gli indizi per capire che sia Severgnini ci sono tutti, ma lo stile è molto molto diverso.
Segnalo invece gli interventi di "Tobia" su Italians, quelli sì che riprendono bene il modus scrivendi del Nostro.
Ciao

Moirax ha detto...

D'obbligo era un riferimento a Bruce Springsteen! Per una parodia a Beppe ci vuole comunque coraggio... quindi lodevole il tentativo. Bravo!

ziopaul_85 ha detto...

ma fatemi il piacere.

Nicola ha detto...

che disastro, non gli somiglia penniente

madisonav ha detto...

GDGCSIMPUN (Giganti Del Giornalismo Creduti Spiritosi Impermalitisi Per Un Nonnulla).
@Jack: questo è un tema da prima media.

mauroarcobaleno ha detto...

si capisce di chi parli ma il testo non potrebbe mai passare per suo

Marco ha detto...

Stile e sintassi decisamente poveri, anche nell'ambito di una "caricatura" certe forzature sono eccessive o semplicemente non centrate. Cattiva imitazione di una brutta copia dell'originale. @Raffa: Michele Serra è un'altra cosa

 

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