giovedì 20 gennaio 2011

Dignità

Ieri ho ripreso, senza commenti, un comunicato delle donne del PD che blaterava* di dignità femminile e dimissioni del presidente del consiglio.
Per come l'ho letto io, quel comunicato pretendeva le dimissioni di B. sulla base di due motivi, equipotenti: (i) la mancanza di una sua etica pubblica e (ii) il suo disprezzo per le donne e la figura femminile.
Si tratta di una cazzata* talmente sesquipedale* che mi è venuto da chiedermi quale sia la compagnia* di giro* d'avanspettacolo* che scriva quei testi**: il malaffare di quasi vent'anni di berlusconismo viene messo sullo stesso piano, morale e politico, del fatto che B. vada a troie. Roba che dimostra una carenza di senso del ridicolo e di capacità di vedere al di là del proprio utero degne di una talpa isterectomizzata.
Altri amici socialcosisti non l'hanno vista nel mio stesso modo, ed è nato un interessante dibattito proprio sul tema della dignità femminile e del suo rapporto con quanto emerso in questi giorni: non sto a riassumerlo, anche perché non mi permetterei di sunteggiare e probabilmente travisare le opinioni altrui, e vi rimando al thread, che è pubblico.
Qui vorrei però sviluppare un pochino l'argomento: in fondo il blog è fatto proprio per esprimere opinioni un po' più meditate**** e svilupparle in uno spazio un po' maggiore: perché il mondo è complesso e non ci sta tutto in una pagina A4.

Uno dei riflessi condizionati che si portano dietro coloro che sono e perfino che sono stati di sinistra, specie se di una certa età, è che la donna è bella e giusta mentre l'uomo è brutto e malvagio. Certo, le cose non venivano dette proprio così, crudamente: c'erano i discorsi della debolezza sociale, dell'emancipazione, del lavoro di cura, dello sfruttamento domestico, della titolarità del reddito e delle decisioni di spesa e d'investimento; ma alla fine, scavando fino in fondo, il risultato era sempre che il maschio è uno stronzo, con la notevole eccezione dei compagni presenti, eccezione spiegata dal fatto che costoro, per loro fortuna erano "vicini all'universo femminile".
E quando abbiamo scoperto con stupore che c'era anche un fottìo di stronze, la cosa è stata liquidata con la spiegazione che si trattava di donne che inseguivano modelli maschili. Come vedete si tratta di un sistema totalmente autoreferenziale e tautologico, e perciostesso consistente: se l'attribuzione del genere ha luogo non sulla base di considerazioni anatomiche bensì di qualità etiche, è chiaro che poi esisterà una correlazione perfetta tra generi ed etiche, dato che sono due semi che esprimono il medesimo concetto.
Quel comunicato delle donne del PD, sempre secondo il mio punto di vista, è direttamente figlio di quell'ideologia: quella per cui tutto il mondo debba essere visto con il filtro polarizzante del genere cui si appartiene, purché tale genere sia quello con le puppe.
E invece le cose non stanno così: ci sono al mondo tanti stronzi e approfittatori quante stronze e approfittatrici: bisogna farsene una ragione e ammettere che la donna non è portatrice di qualità morali ed etiche più spiccate rispetto all'uomo; che l'etica è distribuita prescindendo dalle gonadi.

Una volta accettato questo punto di vista, possiamo accettare il fatto che con i suoi comportamenti B. non abbia mancato di rispetto alla dignità femminile, bensì alla dignità dell'uomo in genere e, se proprio vogliamo andare a spaccare il capello in quattro, più precisamente alla dignità maschile: dato che le azioni che venivano poste in essere dai vari B, Fede e Mora gettano discredito in primo luogo su loro stessi e, per estensione, sul genere cui essi appartengono.
Certo che anche le donne hanno buone ragioni per sentirsi offese ma, e questo è il punto, da chi sono state offese? L'offesa viene da chi sceglie tra venti manze, ne saggia le polpe con dito esperto e seleziona alla fine la sua compagna per la notte, esattamente come il bravo massaio che al mercato scruta l'occhio dei branzini per acquistare il più fresco e sodo? O non viene forse da chi ha scientemente deciso di partecipare a quello squallido mercato, ben sapendo che alla fine comunque ne sarebbe uscita con una busta più o meno gonfia?
Perché, e spero che chiunque abbia l'onestà intellettuale di ammetterlo, i branzini non hanno scelto loro di essere lì; le bianche tratte non avevano scelto loro di essere condotte avanti il sultano; ma le ragazze di Arcore non solo hanno scelto loro di percorrere quella strada; ma hanno anche combattuto contro delle rivali per arrivarvi.
Intendiamoci -ed è un punto che ci tengo a chiarire- io non ho alcun pregiudizio nei confronti di chi decide di vendere la propria fregna anziché le proprie braccia o la propria capacità di analisi. Credo che chiunque abbia diritto di scegliere se fare la puttana, l'operaia alla FIAT, l'attrice porno o la sistemista UNIX. Se c'è una cosa che imputo alle Arcorine non è di averla data via per danaro, bensì di essere andate a elemosinare di darla via. Per come la vedo io, se una decide di fare le marchette è solo un problema suo: in fondo, come dice Claudia Cardinale a Cheyenne, basta un bagno caldo per tornare come nuova, e certo è un mestiere più conveniente (e fors'anche meno defatigante) che stare in catena con due cacciaviti a vibrazione ad avvitare scocche.
L'operaia FIAT perde dignità a stare in lastratura? non credo proprio: e pertanto non ne perde la marchettara. Ma che dire, se l'operaia andasse a lavorare le sue otto ore e alla fine giornata si presentasse a Marchionne, con il cappello in mano, attendendo una busta nella quale potrebbero esserci 20, 50 o 100 euri? Ecco: la dignità sta proprio lì: nella differenza tra un corrispettivo e un'elemosina.
Fare un pompino per 50 euri, o assemblare un fanale per 1.300 euri al mese è una cosa. Fare un pompino o assemblare un fanale per farsi benvolere e sperare nella banconota di premio è un'altra cosa. Pretty Woman si regge tutto sulla scena dei tremila dollari: perché lei avrebbe sì accettato per 2000, ma ne intasca 3000: perché sta lavorando e ha contrattato la propria paga.
Lavare i vetri delle macchine in un autosalone è una cosa; lavare i vetri delle macchine ai semafori è un'altra cosa. Che può avere la dignità della sopravvivenza, se sei un polacco appena giunto in Italia all'inizio degli anni '90, e vuoi trovare un modo per mangiare senza rubare, ma che non è dignitoso né accettabile se invece il tuo progetto di vita è quello di conquistare quel semaforo e farne il tuo luogo lavoro per vent'anni. Umberto D. ci ha insegnato che chiedere l'elemosina nel momento dell'assoluto bisogno non solo non fa perdere, ma anzi fa guadagnare in dignità; chiedere l'elemosina perché non si ha tempo e voglia di andare a cercarsi un lavoro onesto è un'altra cosa.
E chiedere l'elemosina facendosi tastare il culo è, secondo il mio spassionato parere, un po' meno dignitoso che farlo lavando vetri agli incroci.

Se le cose stanno così (e per me stanno così), allora l'artefice della perdita di dignità dell'universo femminile non va cercato tanto nel Drago, come la stampa ha ribattezzato B., bensì in coloro che, in piena consapevolezza di ciò che stavano andando a fare, ha accettato di andare in quella casa e sottostare a quei rituali, non in forza di un accordo, bensì sperando nella magnanimità e generosità del potente.
Sono quelle ragazze che hanno gettato merda sulle donne, ed è ben comprensibile che altre donne, chiuse nel loro piccolo mondo fermo a quarant'anni fa, che non ammette che nella donna possa esserci un po' di male o perlomeno un po' di merda, non riescono ad accettare la realtà: e attribuiscono a Berlusconi la colpa non solo dei mali del Paese, ma anche dello schifo che provano nei confronti di quelle ragazze.



* qui non siamo su wikipedia, e questo è il _mio_ punto di vista. Nei commenti avete tutto il diritto di esprimere il vostro.
** fate pure conto che da qui in avanti sia tutto asteriscato, così allungo la vita della tastiera e risparmio entropia.
**** LOL

15 commenti:

Forza Milan ha detto...

*** http://friendfeed.com/mfisk/95156635/finalmente-la-spallata-definitiva

anne67 ha detto...

ecco il link: http://ff.im/wCTDe
condivido il post. il veterofemminismo decisamente non fa per me. credo che fra l'altro le giustificazioni addotte offendano profondamente tutte le donne che in situazioni anche più difficili hanno saputo mantenere la propria dignità.

marcoscud ha detto...

Avendo partecipato al 3D precedente, perdendomi un paio di followers per incomprensione, pur condividendo le loro stesse opinioni, ma con parole diverse, ero curioso di leggere la puntata successiva.

Ora che l'ho letta la trovo ancora più illuminante della precedente discussione.

Dire che condivido ogni cosa detta è dire poco. Mi spiace solo che qualunque cosa avessi in mente di scrivere ora mi sembrerebbe stupida e molto meno significativa.
In ogni discussione successiva punterò a questo link che rappresenta in chiare parole quello che penso realmente.

Grazie.

Leonaltro ha detto...

Penso che la cosa che ti impedisce di comprendere davvero la posizione che critichi sia la non condivisione del loro assunto di base. L'assunto di base è: Berlusconi non è un qualunque uomo che va a puttane. B. è il responsabile primo (non unico, ma primo) delle condizioni sociali, culturali ed etiche in cui si trova l'Italia di oggi. Siamo come siamo principalmente per via di 20 anni di dominio, televisivo prima ancora che politico.
Da altre cose che hai scritto suppongo tu non condivida questa idea. Ma prova per un attimo a calarti nei panni di chi la pensa così, e allora vedrai che "mettere sullo stesso piano il malaffare di quasi vent'anni di berlusconismo e il fatto che B. vada a troie" viene spontaneo. Per chi la pensa in quel modo lì, non sono due cose distinte, non è una più o meno grave dell'altra. E' la stessa cosa.

dago ha detto...

Bravo bravo, ti quoto tutto, inclusi gli asterischi alla FosterWallace.
Chi ragiona e parla male fa tanti danni quanti B., perché esso è uno ed essi sono tanti.

Lele ha detto...

Una delle cose stimolanti della vicenda Ruby per come sta venendo fuori in questi giorni, è che mette in luce un mondo talmente fuori dalla norma da stimolare riflessioni estremamente interessanti, forse perché coinvolgono moltissimi aspetti della nostra realtà (personale, politico, sociale, culturale, economico...).

Noto che la tua posizione - che anch'io condivido ampiamente - si incardina (un po' come "sempre e comunque") su una critica al PD!!!

:-)

m.fisk ha detto...

@lele - in effetti il PD c'entra poco: è vero che il comunicato viene da lì, ma direi che, una volta tanto, si tratta di mero accidente e non di sostanza. Certo, il comunicato è figlio di un'ideologia che sta da quella parte lì, ma avrebbe potuto venire indifferentemente da SeL, PC(ML), RC o qualunque altra stella della galassia.
e in ogni caso non credo che Bersani l'abbia condiviso.

tinoalcremlino ha detto...

In effetti, ciò che più intristisce dell’intera faccenda è la difesa a testuggine del suo esercito di fedelissime. Da sempre c’è molto di femminile nel consenso berlusconiano. Probabilmente si tratta del suo vero zoccolo duro ideologico. La Chiesa è opportunista, il fatto che passi sopra a trioie, bestemmie e malaffare non stupisce, ne rattrista. Gli uomini spesso sono guidati dall’opportunismo e dall’ottusità, ma le donne aggiungono sempre una nota più intima alle proprie scelte. Per le sue donne, Silvio è un figlioccio, una simpatica canaglia, cui si perdona tutto. E’ un discolo, ma è così sveglio (in senso lato), che riempie di orgoglio materno. Chi, d’altra parte, non conosce una madre che abbia negato ostinatamente l’evidenza, pur di non ammettere che il proprio pargolo si stordiva di canne o sfiancava di pugnette? Per altre donne ancora, le più giovani, è un padre rassicurante, visto che, in fondo, è sempre stato lì, da quando sono nate. E’ la figura maschile di riferimento. Poi ci sono quelle che lo amano di bruciante passione. All’apparenza il fenomeno più sconvolgente, ma comprensibile, dopotutto, osservando la storia del potere. Infine, si è appreso, le donne per cui rappresenta il principale cliente. Le italiane di Silvio incarnano perfettamente il Paese. E in qualche modo lo determinano. In casa e davanti alla tv. Loro non lo abbandoneranno mai. Mai. Qualsiasi cosa accada. Dobbiamo farcene una ragione. Perchè gli credono. Gli vogliono credere. Mentre i maschietti si scorneranno vigliaccamente per accodarsi il più a lungo possibile allo strascico di prebende. Berlusconi rimarrà sulla scena fino alla fine, come Franco. Per questo io tifo Lele Mora, tifo Emilio Fede, tifo Ruby. La definitiva disintegrazione della reputazione nazionale per opera del Bunga Bunga è il prezzo da pagare per accellerare la caduta di B. Non obbligatelo a rinunciarvi! Che si sfoghi! Che ci dia dentro! Che s’imbottisca di farmaci! Che giochi al chiropratico con due venezuelane e tre serbocroate! Prima o poi cederà. Folgorato da un esotico e pneumatico ingoio. E’ assai probabile che sia la morte che desidera. Per mano (o altre parti del corpo) di una donna. Allora, e solo allora, si potrà cominciare la ricostruzione. Prima, temo, è persino inutile sperarlo.

scorfano ha detto...

E' un post bellissimo (te lo dico con un po' di invidia, naturalmente). Non so perché, ma nel pomeriggio mi era sfuggito: poi è tornata la mia fidanzata e, quando sono tornato anch'io, mi ha detto "Oggi m.fisk ha scritto un post proprio bello". E io l'ho letto e poi le ho detto: "Sì, è proprio bello".

m.fisk ha detto...

Ma la pianti, su, che diamine. Che Lei sa benissimo di non essere obiettivo nei Suoi giudizi.

ilcomizietto ha detto...

Da sistemista, volevo ringraziarti per aver citato le sistemiste Unix fra i lavori che una donna puà scegliere. Però devo confessarti che in 10 anni ne ho conosciuta solo una.

Sottoscrivo il post.

m.fisk ha detto...

Era gnocca?

ilcomizietto ha detto...

Era molto professionale.

m.fisk ha detto...

Allora è la stessa che conosco io.

Anonimo ha detto...

"L'offesa viene da chi sceglie tra venti manze, ne saggia le polpe con dito esperto e seleziona alla fine la sua compagna per la notte, esattamente come il bravo massaio che al mercato scruta l'occhio dei branzini per acquistare il più fresco e sodo? O non viene forse da chi ha scientemente deciso di partecipare a quello squallido mercato, ben sapendo che alla fine comunque ne sarebbe uscita con una busta più o meno gonfia?"

da entrambi ma è la forte domanda che scatena l'offerta in massa, non so se questa legge di mercato sia ancora valida

"le ragazze di Arcore non solo hanno scelto loro di percorrere quella strada; ma hanno anche combattuto contro delle rivali per arrivarvi"

se devi arrivare dall'altra parte di un fiume fangoso e non c'è uno stracazzo di ponte, ti infili nella melma e nuoti.
non mi dire che le donne hanno esattamente le STESSE opportunità degli uomini nel lavoro, per favore - sembri più intelligente di così

costruiamo lo stracazzo di ponte (anzi, *finiamo* di costruirlo e rendiamolo solido)
poi se le donne continueranno a offrirsi in massa, allora sì, allora le chiamerò SOLO stronze avide...

preciso che non mi riferisco alle prostitute vere ma ALLE MINETTI che usano il sesso per arrivare in posti di lavoro (e specialmente di potere) dove se sei donna non arrivi, a meno che non DAI il culo (o se non te lo fai lavorando dieci volte più di un uomo).

delle prostitute non mi importa nulla, problemi loro se considerano il sesso una fatica e non una goduria...

 

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