giovedì 5 febbraio 2009

Paradossalmente...

(segue da qui)
Paradossalmente, l'idea del Governo di emanare un decreto-legge per imporre l'alimentazione alla signora Englaro è, dal punto di vista strettamente ed esclusivamente costituzionale, la cosa più corretta che finora sia stata messa in campo.
Infatti, vero è quanto si diceva nel post precedente, vale a dire che l'azione dell'esecutivo è sottoposta alla legge e all'interpretazione che della legge viene data nei casi concreti dalla magistratura; ma vero anche che il potere legislativo ha la potestà per legiferare e quindi cambiare le carte in tavola.
Come accennavamo nel post richiamato, il potere legislativo pertiene al Parlamento, ma tuttavia il Governo ne partecipa, in particolare grazie alla facoltà di emanare decreti-legge che hanno forza di legge ordinaria ed entrano in vigore immediatamente, ma che entro 60 giorni debbono essere approvati dal Parlamento, in quanto altrimenti decadono.

Dal punto di vista costituzionale, quindi, la mossa di Berlusconi è corretta (e anzi l'unica perseguibile). Chi scrive tiene comunque a precisare ai propri lettori che considera una vera porcata l'accanimento su questa vicenda del Governo, del Vaticano, dei movimenti per la vita e via discorrendo.

7 commenti:

medonzo ha detto...

Buonasera Mfisk;
mi è chiara la correttezza costituzionale di una modifica di legge per dl.
Mi resta però un dubbio: può una sentenza già passata in giudicato essere annullata o modificata nei suoi effetti da un decreto legge successivo ad essa?

mfisk ha detto...

Buonasera, Medonzo;
no, una sentenza non può essere annullata o modificata da una legge (e pertanto neppure da un decreto-legge).
Ma una nuova legge può modificare il quadro normativo e stabilire nuove regole, nelle quali quanto stabilito dalla vecchia sentenza non vale più.
Una legge non può cancellare una sentenza passata in giudicato di condanna per falso in bilancio; ma può cancellare il reato di falso in bilancio.
Nel caso della signora Englaro, la magistratura ha accertato che nel quadro normativo odierno il tutore della paziente ha il diritto di far interrompare l'alimentazione; ma una nuova legge può stabilire che interrompere l'alimentazione è vietato.

Luca ha detto...

Non sono d'accordo. La sentenza può essere resa priva di valore tramite una legge provvedimento. Senza eliminare il fatto come reato o cambiare il quadro normativo. Semplicemente quella sentenza, quella particolare sentenza viene dichiarata per legge (o decreto) priva di effetti. Legge provvedimento perchè a differenza di una normale legge manca del requisito della generalità. Se i ricordi mi sorregono un esempio è la Legge Anselmi.

mfisk ha detto...

Caro Luca,
mi sembra che quello che dici tu (in modo un po' criptico) sia più o meno quel che dico io.
Anche se il concetto di legge-provvedimento qui non c'entra granché. Anzitutto perché il concetto di legge-provvedimento stesso è oscuro (meglio sarebbe parlare di legge meramente formale), e poi perché qui staremmo comunque parlando di una legge sostanziale, destinata a introdurre una normativa generale.
Sul tema ti rimando a un intreressante saggio di Rescigno

Luca ha detto...

Premesso che in una nazione civile la questione sarebbe di lana caprina poichè non si arriverebbe a simili situazioni, specifico meglio il mio pensiero:
Il governo con decreto (o il Parlamento con legge), potrebbe emanare una norma singola che suonerebbe nei fatti così: "La sentenza "x" non deve essere applicata". Ossia puro atto d'imperio. Quasi (quasi, poichè una valutazione minima della situazione andrebbe effettuata) certamente incostituzionale, per violazione art. 3 Cost..Emanata la legge-provvedimento e passato lo scoglio della firma presidenziale dovrebbe poi intervenire la Corte Costituzionale per eliminarla dall'ordinamento. Ipotesi da scuola, ma con quello che sta avvenendo in queste ore...
Che ne pensa però del requisito della necessità ed urgenza per l'emanazione del decreto?
In diritto pubblico la necessità ed urgenza che riguardi solo un soggetto mi sembra un pò un controsenso, ma se vi fosse riguarderebbe solo una persona visto che è l'unica sentenza del genere allo stato attuale e allora sarebbe una legge-provvedimento..ops formale :-). In entrambi i casi e per motivi diversi, vi sarebbe incostituzionalità. Ma forse si potrebbe argomentare diversamente.
Saluti
Ps: grazie per il link. L'ho letto con piacere.

.mau. ha detto...

è un po' difficile - anche se Silvio ci ha tentato - affermare che ci fossero motivi di necessità e urgenza. Naturalmente una legge (nemmeno "nuova", perché non c'è ancora) promulgata dal parlamento è sempre possibile.

mfisk ha detto...

@.mau.: ti rispondo in un post particolarmente lungo e verboso.

 

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