venerdì 6 febbraio 2009

Sfoghetto

Passata la sorpresa per aver letto inaspettate manifestazioni d'affetto (e non è un artificio retorico) vado a ridefinire ciò che ho scritto ieri sera preso dallo sconforto dopo aver letto dei risultati di una giornata all'esito della quale il nostro è divenuto un paese peggiore.

Anzitutto partiamo da una dichiarazione di metodo: chi scrive lo fa anzitutto per sé stesso, anche se il fatto di essere letti e apprezzati non guasta. Come ben sa Giovanna, uno può nutrirsi di spaghetti Barilla con il pesto della Slunga, o di trofie tirate a mano con il pesto del mortaio; e in antrambi i casi non morirà di fame, ma vuoi mettere la differenza?
No, lo sfogo non riguardava questa finestra, bensì l'incapacità -mia e non solo mia- di far transitare messaggi che siano in grado di modificare, anche infinitesimamente, qualche visione del mondo.
Quando scrivo che il comportamento di Sacconi grida vendetta e che questo è un paese di merda, lo scrivo per me e in subordine per i trenta lettori, ma sono perfettamente consapevole che non convincerò nessuno, che già non ne sia convinto, che questo E' un paese di merda.

Perché il messaggio che scrivo si perde nel rumore dei milioni di messaggi che vengono scritti e che perlopiù non verranno mai letti, salvo taluno, sporadico, che verrà letto frettolosamente come passatempo tra un integrale e un 700, secondo il mestiere di ognuno (quello del rumore è un tema cui accennavamo, nella settimana dei Commentatori Ufficiali ;-), parlando di Wikipedia, in particolare qui nota di colore: pensavo di essermi rincoglionito, che ricordavo di averla già tirata fuori dal cappello la Comune, ed eccola qui, finalmente la ritrovo!).
La facilità con cui si possono scrivere e pubblicare cose fa sì che il nostro universo informativo si stia evolvendo nella direzione della mappa di Borges: ognuno crea la sua opinione e diviene sordo a quelle altrui, esattamente come succede nel 90% delle discussioni su it-wiki.

Il bello è che non è che ci tenga molto a convincerlo, il prossimo: ho smesso di fare politica uscito dal liceo; sono stato iscritto a un partito per un anno (ma in effetti per due riunioni sole, all'esito della cui seconda non mi son più appalesato); ho fatto anche il sindacalista allontanandomi disgustato anche dal sindacato, e sono giunto, all'esito di questo percorso personale, a considerare che il mondo può andare anche a rotoli mentre io lo guardo da fuori e mi occupo di me, di mio figlio e di quei pochi amici di una vita.
L'ultima volta che ho lottato è stato per oppormi alla deriva maggioritaria di Mariotto Segni, deriva che ci ha portato a quel che siamo oggi, un paese costretto a scegliere tra un furfante e un inetto. Ambedue ostaggi della conta dei voti e costretti ad appellarsi ai peggiori istinti dell'uomo: il bastone; l'unità identitaria; la furbizia.

Me ne sono stato alla finestra, mentre questo paese diveniva un pessimo paese. Ieri sera per un attimo la misura si è colmata, e mi sono trovato assalito dallo schifo, a rimettere in discussione il mio cinico disinteresse verso i miei connazionali. Oggi è un altro giorno, piove a dirotto e devo anche inventarmi una simulazione di Monte Carlo da zero; per cui chiudo qui questo post che non riuscirebbe ad avere un senso compiuto neppure se ci lavorassi tutto il giorno.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Pensieri che condivido.
Ma forse non è tutto nero come sembra.
Continua a scrivere, però, anche per i tuoi 30 lettori.
ciao
nicola.

Roberto Orsini ha detto...

Sono arrivato piu` o meno anch'io alle tue conclusioni (ma non ho figli, il che aiuta).
Non stare a sentirti in colpa: come hai scritto tu, nulla di cio` che scrivi puo` fare qualche differenza, dal momento che chi ti legge e` perlopiu` gia` d'accordo con te.

A me e` piaciuta molto la serie sull'Alitalia e quella sui mutui. Ecco: l'istruzione fa differenza.

lapiccolacuoca ha detto...

Ti potrei provare scientificamente che il gusto comune (popolare?) NON sa riconoscere la differenza tra trofie fatte in casa con il pesto al mortaio e quello Buitoni e che preferisce Buitoni perche' s'e' attestato su quello. I gourmet in giro (che abbiano cioe'una papilla gustativa allenata) sono pochissimi. Come quelli che hanno una visione speciale e che fanno i fotografi professionisti senza passare da Photoshop...La mediocrita' e' sempre alle stelle ma perche' 'ignoranza e' immane. E se vuoi rimanere ottimista: pensaci com'eravamo nel Medioevo. Senza il metodo scientifico proposto da Galileo. Pensaci! Per questo TU servi alla causa contro l'ignoranza. Abbiamo bisogno di tutte le vostre intelligenze...si diceva un tempo. Socrate c'aveva ragggione. E grazie del linko :-)

 

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