venerdì 9 ottobre 2009

@Dago (e non solo)

Troppo bello per essere vero!
Uno dei due blogger citati in questo post ha subito riequilibrato le cose scrivendo una cosa sulla quale non sono d'accordo in alcun modo.

Segnalo, di contro, la segnalazione di Knut Wicksell.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"La pula si disperde; verrà bruciata nel fuoco, e rimane il
grano buono."
;-)
dago

Giacomo Cariello ha detto...

Premesso che dopo il nobel agli inventori del citrato di sildenafil, sfottere il nobel è come sparare sulla croce rossa, penso che l'assegnazione del nobel a Obama sia una buona scelta, per due motivi:
1) Il nobel è assegnato annualmente e quindi i detrattori di Obama dovrebbero almeno dirci chi lo meritava più di lui, quest'anno.
2) Il nobel per la pace, a differenza di tutti gli altri nobel, premia l'impegno, non i risultati. Per tutti gli altri nobel, infatti, i risultati sono definitivi ed assodati e non possono essere cancellati come il mare cancella i disegni sulla sabbia.
La pace, al contrario è un concetto effimero eppure è di fondamentale importanza per il genere umano. In questo senso, il fatto che Obama, attraverso la dialettica (penso al discorso agli iraniani) e alcuni atti concreti (ad es. la decisione di rinunciare allo scudo spaziale sull'Europa dell'est, i nuovi accordi sulla riduzione degli arsenali nucleari, la rimozione di alcuni vincoli nei confronti di Cuba), abbia creato un clima di distensione che favorisce la pace non si può liquidare come semplice "business as usual".

Giacomo Cariello ha detto...

P.S.: Riguardo a questo, giuro che non ho suggerito io le risposte :D

mfisk ha detto...

Che ti devo dire, Giacomo: certo non c'è chi meglio del Presidente del Comitato possa sapere quali sono i criteri per l'assegnazione del premio e come essi vadano interpretati.
Tuttavia mi permetto di osservare che il testamento di A.Nobel recita (nella traduzione inglese presente sul sito ufficiale): one part to the person who shall have done the most or the best work for fraternity between nations, for the abolition or reduction of standing armies and for the holding and promotion of peace congresses. E shall have done è un futuro anteriore, non un futuro né un condizionale.

 

legalese
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