mercoledì 9 settembre 2009

Postfenomenologia di Mike Bongiorno

Certo, era simpatico, Mike Bongiorno. Nel funerale laico tributatogli ieri dalle televisioni tutte spiccava l'intervista di Daria Bignardi, in occasione della pubblicazione del suo libro, in cui appariva divertente, spigliato, alla mano.
E poi era stato partigiano, era diventato antiberlusconiano, era ringiovanito con Fiorello.
Antiberlusconiano, che oggi è come dire di sinistra. Proprio come Indro Montanelli, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro.
Come Gianfranco Fini.
Ecco, ragazzi: tenete presente che Fini, non è di sinistra: e per quanto nel tristo panorama politico in cui viviamo sia lui, e non D'Alema, a dir le cose di sinistra, egli resta comunque uno che sta dalla parte (per me) sbagliata. Come Travaglio, come di Pietro, come Montanelli.
Come Mike Bongiorno.
Il quale Bongiorno non è certo il principale responsabile del paese di merda in cui viviamo e dell'ascesa al potere del PresConsMin; ma certo è stato il principale fautore delle sue televisioni private, insieme a Confalonieri.
La cultura della mercificazione di tutto ciò che attraverso la televisione è passato nelle case e nelle menti degli italiani, è stato Mike Bongiorno a teorizzarla e praticarla, fino all'estremo. Egli non ha inventato solo il Granbiscotto rovagnati: ha inventato tutto un sistema di riferimenti culturali all'interno dei quali poter piazzare il Granbiscotto.
Non poteva forse immaginare che un bel giorno al posto di vendere il Granbiscotto avrebbe dovuto vendere agli italiani il proprio datore di lavoro, ma il contorno di ballerine, canzonette e cervelli all'ammasso necessari per perfezionare tale vendita, tutto ciò è per molta parte opera sua.
E quando si è trattato di vendere il suo datore di lavoro, non ha esitato un minuto, e l'ha fatto con la consueta efficacia, come dimostra il video che gira in questi giorni e che anch'io ho ripreso.
Credete proprio che se non fosse stato cacciato dalle televisioni del figlio del PresConsMin, avrebbe avuto il revirement senile che l'ha portato a mettersi al servizio del principale rivale dell'ex datore di lavoro (quel Murdoch che, sappiatelo, neppur lui è minimamente di sinistra)?
Se lo credete, siete anime belle; e in fondo in fondo vi invidio.

3 commenti:

The Dark Nomad ha detto...

Finalmente un post degno di essere letto.
A proposito del "buon" Mike, intendo.

Grazie.

Buona giornata,

Rug.

mfisk ha detto...

Grazie, ma vedo in giro che non sono il solo a rammentare certe cose del personaggio. anche Gramellini sulla Stampa, ho visto grazie a .mau., ha scritto cose molto simili.

dago ha detto...

Il post è condivisibile (come spesso accade)... ma sotto sotto penso che la responsabilità di un'inculata (laddove questa sia considerata un danno) sia di chi se lo lascia infilare nel sedere e non già di chi lo infila.
Dico questo perché nella mia mente ha la stessa ampiezza di applicazione del post e di quanto è accaduto negli ultimi 20 anni, dal prosciutto alla politica.

 

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